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Volare: attenzione alla “No Show Rule”, il ritorno potrebbe essere cancellato

Saltare un volo di andata può costare molto più di quanto si pensi. Chi acquista un biglietto aereo di andata e ritorno con una compagnia tradizionale rischia infatti di vedersi cancellare automaticamente tutte le tratte successive, compreso il volo di ritorno, se non si presenta all’imbarco della prima tratta.

tebellone aeroporto
Foto di Armin Forster da Pixabay

È l’effetto della cosiddetta “No Show Rule”, una clausola applicata da molte compagnie aeree che considera l’intero itinerario come un unico contratto di trasporto. In pratica, la mancata presentazione a un volo può determinare l’annullamento automatico di quelli successivi.

La situazione è diversa per le compagnie low cost, dove normalmente andata e ritorno vengono emessi come biglietti separati. In questi casi, chi non utilizza il volo di andata può continuare a utilizzare quello di ritorno senza particolari conseguenze.

Per anni la No Show Rule è stata applicata in modo rigido, lasciando i passeggeri senza possibilità di recuperare il viaggio di ritorno. Le cose sono però cambiate dopo gli interventi dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e una pronuncia del Consiglio di Stato.

Oggi, per molti biglietti acquistati in Italia, le compagnie sono tenute a consentire il recupero del volo di ritorno, purché il passeggero comunichi tempestivamente la propria intenzione di utilizzarlo.

Nelle condizioni generali di trasporto di diverse compagnie, tra cui ITA Airways, British Airways, TAP Air Portugal, Air Dolomiti ed Emirates, è previsto che il passeggero possa mantenere valido il volo di ritorno senza alcuna penale contattando l’assistenza clienti:

  • entro 24 ore dall’orario di partenza previsto del volo di andata;
  • oppure, se il volo di ritorno è programmato entro 24 ore dalla partenza dell’andata, almeno 2 ore prima dell’orario previsto per il ritorno.

Non tutte le compagnie adottano però le stesse modalità: Iberia mantiene generalmente la validità del volo di ritorno ma può applicare una penale; KLM e Air France prevedono invece, secondo le rispettive condizioni di trasporto, un supplemento che può partire da 150 euro: Aer Lingus, Lufthansa, Swiss, LOT e SAS consentono il mantenimento della prenotazione previa revisione della tariffa e l’eventuale applicazione di supplementi.

Va comunque ricordato che KLM e Iberia, nell’ambito degli impegni assunti nei confronti dell’AGCM, hanno dichiarato di garantire il mantenimento del volo di ritorno, a condizione che il passeggero contatti preventivamente la compagnia.

Il consiglio per chi si trova in questa situazione è quindi semplice: avvisare immediatamente la compagnia aerea. Se il biglietto è stato acquistato in Italia e viene richiesta una penale o un supplemento ritenuto non dovuto, è possibile segnalare il caso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che in passato ha già sanzionato alcune compagnie per l’applicazione della No Show Rule.

 

 

Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2026 by Redazione

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