Se stai pensando a una fuga primaverile diversa dal solito, questo è il momento perfetto per visitare Modena e approfittare del Modena Film Festival 2026 per scoprire la città sotto una nuova luce: tra proiezioni, degustazioni, incontri e passeggiate nel centro storico.
Dal 15 al 19 aprile 2026 debutta infatti il Modena Film Festival, un evento destinato a lasciare il segno nel panorama culturale italiano e che promette di rivoluzionare il modo di vivere il cinema, trasformandolo in un’esperienza sensoriale completa, capace di coinvolgere vista, udito, tatto, gusto e olfatto.

Non si tratta, quindi, del solito festival: qui il cinema esce dallo schermo e si diffonde nella città, contaminando spazi, linguaggi e percezioni. È un invito, in un mondo che va sempre piu di corsa, a osservare e sentire ma, sopratutto, a rallentare e riflettere
Il cinema non solo come immagine e suono, ma come un’arte completa che può stimolare l’intero corpo. Ogni giornata del festival sarà dedicata a uno dei cinque sensi, trasformando ogni proiezione in un’esperienza immersiva.
Le location scelte raccontano già molto dello spirito dell’evento: dal Cinema Astra alla Sala Truffaut, passando per il suggestivo Cortile del Leccio fino all’iconica Acetaia Giusti. Luoghi diversi, ognuno con una propria identità, che diventano scenografie perfette per un festival diffuso e dinamico dove Modena non sarà solo una cornice, ma una vera protagonista con le sue strade, i suoi cortili e i suoi sapori che diventano parte integrante del racconto cinematografico.
Al centro del festival troviamo il concorso ufficiale, con sette film selezionati per la loro capacità di evocare sensazioni profonde e raccontare il mondo attraverso linguaggi diversi.
Simón della Montagna di Federico Luis, potente e viscerale
Resurrection di Bi Gan, visionario e ipnotico
Le Lac di Fabrice Aragno, ospite del festival
Lo Spirito delle Stagioni di Alessandro Cattaneo, sorprendente produzione italiana
Yes di Nadav Lapid, satira tagliente sulla società contemporanea
Love Letters di Alice Douard, delicato e intimo
Urchin di Harris Dickinson, opera prima già applaudita a Cannes
A decretare il vincitore sarà una giuria composta da Elisa Dondi, Marco Righi e Marino Neri, affiancata dal Premio del Pubblico e da quello degli studenti universitari. Una pluralità di sguardi che riflette perfettamente lo spirito inclusivo del festival.
Tra i momenti più attesi spicca il cineconcerto del 16 aprile con Samuel, che accompagnerà dal vivo Sherlock Jr. di Buster Keaton. Un dialogo tra cinema muto e musica elettronica contemporanea che promette di essere ipnotico.
Ma è la chiusura del festival a spingersi ancora oltre: durante la proiezione di The Truman Show di Peter Weir, il pubblico vivrà l’esperienza dell’“Odorama”, realizzata con Accademia del Profumo. Quindici sequenze del film saranno abbinate a stimoli olfattivi, creando un’esperienza multisensoriale rara e sorprendente.
Non mancheranno incontri e dialoghi e masterclass con ospiti di rilievo come Giorgio Diritti e Luisa Lazzaro. Infine, durante i cinque giorni, chi partecipa al festival potrà usufruire di convenzioni, eventi gratuiti e iniziative diffuse. La Sala del Leccio, in particolare, sarà un punto d’incontro sempre attivo, tra talk, performance e momenti informali.
L’appuntamento e a Modena dal 15 al 19 aprile 2026
Biglietti e abbonamenti sono già disponibili online sul sito ufficiale del festival, con la possibilità di partecipare anche ai singoli eventi speciali.
Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2026 by Redazione




